Trasporti di alluminio sostenibili.

Per le grandi quantità e le lunghe distanze, la ferrovia è l’ideale, come dimostrano i trasporti di alluminio per il laminatoio vallesano di Novelis, fornitore leader di questo materiale.

100 anni di alluminio nel Vallese» c’è scritto su una targa all’ingresso del laminatoio Novelis a Sierre/Siders. C’è ancora scritto, andrebbe aggiunto, visto che l’anniversario è stato celebrato nel 2008. Nel 1908, infatti, una fonderia di alluminio nella vicina città di Chippis fu il primo impianto di questo tipo a entrare in funzione nel Vallese. Motivo principale della scelta di questo sito era l’abbondante energia idrica disponibile nel cantone, che consentiva di coprire l’elevato fabbisogno di elettricità della fabbrica.

Rinnovato l’incarico a FFS Cargo

«Nel laminatoio di Sierre oggi vengono lavorate oltre 200 000 tonnellate di alluminio all’anno», dice Daniel Brenner, responsabile della logistica di Novelis durante una visita dello stabilimento. «Circa l’80 percento è consegnato grezzo su rotaia. La stessa quantità, dopo la lavorazione, viene portata via in bobine (coil). Complessivamente, ogni giorno vengono trasportati da 16 a 20 carri merci di alluminio.» Dall’inizio del 2014 FFS Cargo gestisce questi trasporti su rotaia per Novelis. Nell’estate del 2020 il contratto è stato rinnovato di un anno e mezzo, fino alla fine del 2021. Manuel Rizzo, assistente alla clientela di FFS Cargo afferma in proposito: «L’accordo prevede cinque treni completi alla settimana che viaggiano da Sierre a Göttingen in Germania e ritorno, vale a dire dieci corse settimanali. Inoltre, Novelis noleggia da FFS Cargo 120 carri merci perché i suoi non bastano.»

Come carri merci si utilizza il modello Shimmns, che ha una forma speciale. Si tratta di un carro pianale a carrelli con tetto mobile e cinque selle di carico per i coil. Incrementare la quota del trasporto di materiale su rotaia rientra nella strategia di sostenibilità di Novelis. Sia i clienti che i fornitori devono essere collegati in modo mirato alla rete ferroviaria. Dal 2010 al 2020, Novelis ha più che triplicato le quantità trasportate su rotaia in Europa. Anche nello stabilimento di Sierre i trasporti ferroviari sono fortemente aumentati. Il motivo è stato la costruzione di un nuovo forno di preriscaldo che ha permesso di raddoppiare la produzione del laminatoio, aumentando così le quantità di alluminio ricevute e fornite.

Produzione di nastri di alluminio

L’alluminio viene consegnato a Sierre in barre. Sono circa 10 tonnellate di blocchi di alluminio, lunghi circa 4–5 metri, larghi 1,5–2 metri e spessi circa 50 centimetri. Su ogni carro merci ce ne stanno quattro. Nello stabilimento Novelis le barre vengono dapprima fresate per ottenere superfici adatte alla laminazione. Poi vengono trasferite in un forno di preriscaldo a gas, dove vengono riscaldate per dodici ore a 500 °C. Ecco perché il successivo processo di modellazione si chiama laminazione a caldo. 

Sulla linea di laminazione a caldo di Novelis, attraverso ripetuti passaggi con un sempre minor distanziamento dei rulli, si forma un nastro di 7–9 millimetri di spessore. È affascinante osservare come da un blocco di 4–5 metri si ottiene progressivamente un nastro lungo più di 200 metri. Alla fine, il nastro viene arrotolato e, con un veicolo elettrico semovente, viene portato in un magazzino a scaffalature verticali, dove la bobina si raffredda.

Dopo il raffreddamento, i coil passano attraverso una linea di laminazione a freddo, una o più volte a seconda dello spessore della lamiera richiesto dal cliente. Tra un passaggio e l’altro si svolge una fase di raffreddamento nel magazzino a scaffalature verticali, dove i coil rilasciano il calore generato dalla laminazione.

Semilavorati per l’industria automobilistica

Lo stabilimento Novelis di Sierre produce, con i suoi circa 500 collaboratori, quasi esclusivamente nastri di alluminio per l’industria automobilistica, che vengono trasportati su treni completi da FFS Cargo alla sede Novelis di Göttingen, da cui, sempre su rotaia, vengono portati a Nachterstedt (100 chilometri a nordovest di Lipsia) per l’ulteriore lavorazione. FFS Cargo consegna anche le bobine di alluminio direttamente al cliente finale, ad esempio alla Jaguar di Birmingham (Gran Bretagna). Per questi trasporti occorrono carri speciali con casse mobili, poiché lo stabilimento della Jaguar a Birmingham non ha un accesso diretto alla ferrovia. Pertanto, le casse mobili devono essere trasportate su strada per poche centinaia di metri.

Oltre alla produzione, la sede di Sierre possiede anche un centro di ricerca e sviluppo, dove ad esempio si lavora alle leghe di alluminio resistenti agli urti con un elevato tasso di riciclaggio, destinate all’industria automobilistica.

Trasporti come parte integrante della produzione

Come spiega Daniel Brenner, il laminatoio di Sierre dispone di una scarsa capacità in magazzino. «Perciò le consegne in entrata e in uscita devono essere perfettamente coordinate. In questo senso, abbiamo fatto esperienze positive con FFS Cargo.»

Quando, dopo il lockdown a causa della pandemia di coronavirus, la domanda dei clienti Novelis è improvvisamente aumentata, superando persino le quantità precedenti, FFS Cargo ha dovuto reagire con rapidità e flessibilità. Solo così è stato possibile offrire puntualmente le capacità di trasporto occorrenti. «Da noi i trasporti sono inseriti nella programmazione della produzione, come i laminatoi o altre macchine», dice Daniel Brenner. «Sono parte integrante della produzione. Perciò nei trasporti, affidabilità e puntualità sono elementi essenziali.»

Una cosa è certa ...

... cioè che Novelis è il maggior fornitore mondiale di prodotti in alluminio laminato. L’azienda è anche il principale riciclatore di alluminio al mondo. Novelis è presente con 33 siti di produzione in nove paesi su quattro continenti (Nord America, Europa, Asia e Sud America) e conta un totale di circa 15 000 collaboratori.

Dal 2011 Novelis ha raddoppiato le sue capacità di riciclaggio e lavora costantemente all’aumento della quota riciclata all’interno dei suoi prodotti e alla riduzione delle emissioni di CO2 nelle sue catene di fornitura. In collaborazione con i suoi clienti, l’azienda sviluppa soluzioni sostenibili e circuiti di riciclaggio chiusi, spinta dal desiderio di creare insieme un mondo più sostenibile.

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