Carri riciclati per materiali riciclati
Per il trasporto di acciaio e rottami SBB Cargo ha rimesso in sesto 440 carri merci con trent’anni di attività alle spalle. Una volta ristrutturati, i carri potranno essere impiegati per altri venti anni nel trasporto di rottami destinati al riciclaggio – Un classico esempio di sostenibilità su tutti i fronti.
Ad un certo punto la pacifica stazione di Haag-Gams, nel Canton San Gallo, si anima: il frastuono proviene dalla rampa di carico dove un camion sta scaricando 15 tonnellate di rottami in un carro merci aperto a quattro assi. I rottami arrivano dalla Elkuch Josef AG che gestisce il centro di riciclaggio di Eschen nel Liechtenstein. Questa azienda ordina più volte alla settimana quattro carri da SBB Cargo per trasportare i rottami raccolti, frantumati e suddivisi, alla volta delle due principali acciaierie svizzere, una a Gerlafingen e l’altra a Emmenbrücke. Da poco per questi trasporti vengono
impiegati nuovi carri merci del tipo Fas. Anche se parlare di «nuovi» in questo caso non è del tutto corretto. Il telaio di questi carri proviene infatti dal quattro assi aperto Eaos, un carro particolarmente adatto per trasportare merce alla rinfusa robusta e resistente alle intemperie – come trucioli, carbone, pietre o barbabietole – che finora serviva anche al trasporto di rottami. Ma col tempo alcuni componenti dei carri Eaos, in particolare la cassa e il pavimento di legno, sono risultati troppo deboli per questo tipo di trasporti. La pressione esercitata sulla cassa del carro, soprattutto durante le operazioni di carico e scarico, è talmente forte da danneggiare i carri e provocare regolarmente costi di riparazione. «Ultimamente il trasporto dei rottami provocava ingenti spese di riparazione, e i ripetuti danni limitavano anche la disponibilità dei carri», spiega il responsabile di progetto Marc Probst – settore aziendale Asset Management, reparto Engineering Carri di SBB Cargo – e conclude: «Bisognava proprio prendere dei provvedimenti.»
Non era però il caso di acquistare dei nuovi carri appositamente per il trasporto di rottami. Per favorire la sostenibilità si è deciso, pertanto, di continuare a impiegare i componenti ancora validi dei carri in uso e di sostituire soltanto la parti problematiche. Con i dovuti accorgimenti sarebbe stato possibile rimettere in sesto i veicoli già in uso da trent’anni per farli circolare per altri vent’anni ancora. «Abbiamo ridato, insomma, nuova vita ai vecchi carri», dice Probst.
Il retrofit è molto più conveniente
La decisione di rimettere in sesto vecchi carri piuttosto che comprarne nuovi è stata dettata certamente anche da motivi economici. I costi necessari per un retrofit completo di un carro (per i dettagli cfr. il riquadro ammontano appena a un terzo del prezzo di un carro nuovo. La spesa complessiva per ristrutturare i 440 carri e renderli idonei al trasporto dei rottami ammonta
in tutto a 19 milioni di franchi. SBB Cargo risparmia così circa 3 milioni di franchi all’anno solo per quanto riguarda le spese di riparazione.
La ristrutturazione dei carri è stata affidata alla ditta slovacca ZOS. Questa azienda vanta una lunga tradizione e si è dimostrata pienamente all’altezza del compito. Il partner slovacco ha accordato garanzie di ampia portata non solo per i lavori effettivi, bensì anche per la progettazione generale della nuova cassa. Nel settembre 2010 i responsabili di progetto di SBB Cargo hanno potuto vedere il primo prototipo, e a ottobre è iniziata la consegna a scaglioni dei 440 veicoli. Dagli stabilimenti slovacchi escono 40 carri totalmente risanati al mese; il progetto dovrebbe concludersi entro la fine di settembre 2011.
Le prime esperienze con i Fas confermano le attese: durante il trasporto i danni sono rarissimi; le casse e i pavimenti dei carri ristrutturati sono più robusti e resistenti. E anche da parte dei clienti il feedback è positivo, come dichiara Jürg Engler, direttore tecnico della Elkuch Josef AG: «Il nuovo carro è molto più resistente dell’Eaos. Il pavimento non è più di legno, bensì di lamiera di acciaio e pertanto non è più soggetto ai buchi come in passato.» Ma per la sua azienda, la cosa più importante è che ora, grazie alla disponibilità di appositi carri merci per il trasporto di rottami, è stato risolto anche il problema della reperibilità che si creava in passato a causa dalle numerose soste per le riparazioni.
Da Eaos a Fas
La ristrutturazione dei carri avviene in diverse fasi: dapprima si smontano la vecchia cassa e il pavimento; dopo di ché si controlla e, se necessario, si raddrizza il telaio; infine si sostituiscono i longheroni danneggiati. Sul telaio preesistente vengono fissati il pavimento, costituito da una lamiera di acciaio di 12 millimetri, e la nuova cassa rinforzata, dotata di una porta a battente su ogni lato. La lunghezza e l’altezza della cassa restano invariate, mentre l’altezza è aumentata di 13 centimetri, per un nuovo volume di carico pari a 74 metri cubi (finora 70). A causa delle controventature in più e del pavimento in acciaio, il nuovo carro Fas ha un peso leggermente superiore rispetto al carro vecchio; il carico utile massimo scende pertanto a 52,5 tonnellate (Eaos 58 tonnellate).
Durante il soggiorno in officina i carri sono sottoposti, se necessario, anche a una revisione dettagliata del telaio. Tutti i materiali di scarto (95% ferrivecchi, 5% legno) vengono riutilizzati.
| CHIARO & PRECISO | |||
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| STAZIONE DI PARTENZA | Haag-Gams | ||
| DESTINAZIONE | Emmenbrücke/Gerlafingen | ||
| DISTANZA | 140/210 km |
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| MERCE TRASPORTATA | Rottami di acciaio | ||
| CARRI | Fas | ||
| DESTINATARIO | Swiss Steel/Stahl Gerlafingen |
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